AFFONDO FREDDO e risposta CALDA: siamo in grado di confermare le condizioni autunnali previste al nord e molto instabili al centro durante il fine settimana 16-17 settembre con precipitazioni sparse, più probabili sulle regioni centrali tirreniche e sul nord-est, anche neve sulle Dolomiti e in genere sulle Alpi orientali sin sotto i 2000m.
La risposta di aria calda al sud risulterà temporanea ma potrà far innalzare le temperature sin oltre i 32-33°C sulla Sicilia, la Calabria e la Puglia.

RINFRESCATA GENERALE: l'aria fresca o molto fresca che scenderà dal nord Europa dilagherà all'inizio della prossima settimana su tutto il Paese, allontanando il caldo anche dal sud e generando dell'instabilità su medio Adriatico e meridione. I modelli non concordano sull'incidenza di un eventuale rientro di correnti fresche ed instabili da est sino a mercoledì 20 o giovedì 21; a nostro avviso certamente l'instabilità sulle zone citate si farà sentire almeno a tutto martedì 19. L'aria fresca insisterà su tutta Italia almeno sino a giovedì 21.

NUOVO GUASTO: l'alta pressione si dimostra inquieta e vulnerabile, dunque è da mettere in preventivo (dopo una breve fase più stabile possibile tra mercoledì 20 e venerdì 22) un altro cambiamento o in termini di ulteriori affondi freschi da nord, o dovuti all'inserimento di correnti perturbate atlantiche da ovest con conseguenti nuove fasi piovose.

BILANCIO: è quello di un settembre dinamico con temperature che finalmente potrebbero chiudere in media o addirittura per una volta al di sotto della norma. Le precipitazioni, pur distribuite irregolarmente (del resto ci saremmo stupiti del contrario) hanno alleviato dove hanno colpito il problema della siccità e oltretutto hanno ridato fiato anche ai pur pochi ghiacciai rimasti. Certo alcuni non hanno ricevuto piogge importanti, come ad esempio Piemonte e Sardegna, ma ora c'è tutto il tempo di recuperare in autunno. Intanto un settembre così è una vera manna! 


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