L'autunno in visita precoce all'Europa con una spettacolare manovra. Dal nord del Continente scenderà entro venerdì 15 una saccatura colma di aria molto fresca per il periodo, tale da determinare una discesa perentoria delle temperature su Francia, Regno Unito, settore centrale del Continente, nord Italia, poi anche sul resto d'Italia, dopo una temporanea fiammata calda prevista per sabato 16.

Anche l'ultimo aggiornamento conferma sia la discesa d'aria fredda, sia l'arrivo di precipitazioni intermittenti tra nord e centro tra venerdì 15 pomeriggio-sera ed il fine settimana, oltre ad un'appendice instabile all'inizio della prossima al centro e al sud, unitamente ad un ulteriore calo termico e all'allontanamento del caldo anche dalle estreme regioni meridionali.

Se nel fine settimana la neve abbraccerà le cime delle Alpi, lunedì potrà ancora insistere a quote anche più basse sui settori alpini orientali e coinvolgere magari anche l'Appennino Abruzzese, Gran Sasso in primis.

Sino a mercoledì 20 circolerà aria molto fresca su tutto il Paese con una sostenuta
ventilazione settentrionale e ancora dell'instabilità in Adriatico e sul basso Tirreno, in seguito interverrà probabilmente una pausa anticiclonica, cioè di bel tempo, da ovest, sulla cui durata è ancora prematuro sbilanciarsi, ma che raffrontando tutte le proiezioni, non dovrebbe andare oltre le 72 ore.
In pratica anche durante l'ultima decade di settembre potrebbero intervenire disturbi alla stabilità con ulteriori precipitazioni.

Per tutti gli approfondimenti seguite le nostre rubriche del pomeriggio.


 


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