Parlavamo ieri di clamorose sorprese, di schemi barici inusuali per settembre, disegnati dal modello americano in primis per la terza decade del mese. Oggi questi "germi" di pazzia ci sono ancora nel modello, ma vanno cercati più sotto traccia rispetto a 24 ore fa, quando emergevano in maniera spettacolare.
 
L'ipotesi un po' estrema vedeva e vede ancora in qualche emissione l'affondo parzialmente retrogrado di una goccia fredda in sede mediterranea in grado di determinare una generale instabilità tra sabato 23 e domenica 24, in localizzazione a ridosso del Tirreno centrale, con l'anticiclone sbilanciato a nord e dunque destabilizzato.

In questo modo nei giorni successivi risulterebbe più facile per le correnti atlantiche sfondare nell'area mediterranea, dando manforte all'instabilità e votando il tempo a condizioni più spiccatamente autunnali.

In pratica a fine mese si spalancherebbero le porte delle correnti da ovest. Una situazione che peraltro pare anche abbastanza probabile, perché la media degli scenari per il 28-29 prevede esattamente ciò che delinea il quadro barico irrazionale, sia pure in toni meno perentori e meno spettacolari.

E' sul 23-24 che invece c'è divergenza, perché la media degli scenari lì è molto più razionale, limitandosi a prevedere correnti da nord-ovest sul nostro Paese e lasciando il vortice parcheggiato sull'est europeo.

Quale scenario risulta più attendibile? Naturalmente bisogna sposare quello più razionale, ma attenzione alle sorprese, le gocce fredde promettono ancora battaglia, non scartiamole a priori. Seguite gli aggiornamenti!

Le 2 mappe in alto a sinistra mostrano l'evoluzione pazzerella dal 23 alla fine del mese, le altre 2 l'evoluzione più "razionale". In entrambe le ipotesi si nota comunque l'assenza di un dominio deciso dell'alta pressione in sede mediterranea e dunque sull'Italia.
 


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