Le elaborazioni iniziano a valutare con attenzione l'impatto della struttura instabile prevista per questo week-end nel Mediterraneo.

Se il modello americano "la fa facile" con un'evoluzione verso levante di tutta la struttura già da lunedi, il modello europeo è più restio ad avallare questa ipotesi e pone la roccaforte instabile sull'Italia fino a metà della prossima settimana.

La prima mappa mostra la situazione prevista dal modello nostrano per lunedì 18 settembre.

Si nota la persistenza di una depressione sul Golfo Ligure che imporrà una variabilità perturbata specie al nord e al centro con rischio di rovesci alternati a pause asciutte anche prolungate. Più protetto appare oggi il meridione e la Sicilia, dove i fenomeni potrebbero essere più sporadici, in un contesto ancora abbastanza caldo.

La mancata evoluzione della struttura a levante determinerà ancora instabilità sull'Italia nella giornata di mercoledì 20 settembre (seconda mappa).

In questo frangente saranno ancora i settori centro-settentrionali ad essere interessati da rovesci e qualche temporale in un contesto climatico mutevole e fresco.

Il meridione resterà un po' ai margini anche se l'inesorabile ritiro verso sud del lembo anticiclonico africano garantirà un maggiore coinvolgimento anche del nostro Mezzogiorno, con temperature in calo.

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